Se, Emanuela Da Ros
Come procedono le vostre vacanze? Dove siete stati e dove andrete? Con che libro vi state coccolando?
Io mi sto immergendo nella lettura in ogni momento libero e vi lascio a leggere quello che penso delle mie ultime letture, sperando di incuriosirvi.
Titolo: SeAutore: Emanuela Da Ros
Pagina: 140
Prezzo: 10,50 euro
Casa Editrice: Edizione EL
Trama:
"Se" è (quasi) una storia qualunque. La storia di due ragazzi che si incontrano e fanno l'amore. Lei, Virginia, ha quasi diciotto anni. Non è una studentessa brillante, ma se la cava. È una che non si fa troppo notare, ma che non passa nemmeno inosservata. La sua quotidianità scorre tra amiche, verifiche, relazioni superficiali e dubbi: sull'amore, sul sesso, sul piacere e sull'accettazione di sé. Dopo aver vissuto il suo primo rapporto sessuale con un coetaneo, Virginia scopre la vera passione con Paolo, il suo giovane professore di educazione fisica. Paolo, bellissimo e incapace di legarsi a lungo a una ragazza, dà a Virginia emozioni intense ma fugaci. Quando la loro relazione si interrompe, Virginia si rende conto di essere incinta. È bastato un istante, e la sua vita è cambiata. Che deve fare? Diventare mamma, nonostante la giovane età, o rinunciare al bambino che ha dentro di sé? Il dilemma è drammatico da affrontare perché Virginia è consapevole che, qualunque sarà la sua scelta, solo lei porterà con sé, per tutta la vita, le conseguenze della sua decisione.
Recensione:
Ho appena finito di leggere questo libro, anche se voi, leggerete questa recensione con qualche giorno, se non settimana di ritardo.
Ho preso il libro quasi per caso, devo dire che quando ero alle medie, fino alla prima superiore, leggevo moltissimi libri per ragazze di autrici italiane. Sono letture un po' frivole e leggere, che occupano qualche ora al massimo e che spesso si confondono tra loro.
Il titolo non mi diceva nulla, di sicuro breve e coinciso, questo "se" che fluttua nella copertina, così semplice da destare qualche dubbio. Anche se, a prima vista la cosa che mi ha meno spinto alla lettura di questo romanzo è il taglio della ragazza in copertina, che non per offendere nessuno, ma anche trattandosi della copertina avrei evitato i capelli legati in quel modo.
La protagonista del romanzo è Virginia, che è una ragazza come tante, che come dice pure lei, che non spicca tra la massa. Frequenta il liceo classico, cosa che ho potuto constatare che se un libro è scritto in italia, il protagonista fa il liceo classico, perché si sa, in italia c'è solo un tipo di scuola superiore.
Virginia, non va bene a scuola, e causa principale è la vita amorosa che le occupa troppo spazio. La relazione che ha con questo professore di educazione fisica Paolo lascia molto a desiderare, già dal suo comportamento e dal fatto che lui stesso dice che è solo un gioco, tanto per divertirsi e che non c'è nulla oltre a questo.
Già qui, io ero rimasta stupida dal fatto che la protagonista non vedesse che lui voleva solo una cosa... Vi lascio immaginare cosa potesse desiderare così ardentemente.
Mi sono trovata a rispecchiarmi nella protagonista, avendo avuto anch'io, come molte ragazze, la paura di essere rimasta incinta... Mi sono ritrovata nelle sue paure e nell'allontanamento che si crea tra le amicizie. Ho creato un legame con questa protagonista, anche se spesso avrei voluto prenderla e buttarla fuori dal libro.
Infatti, ad un certo punto, prima che Paolo si rifaccia vivo, c'è questo ragazzo, Edoardo, che anche se è comparso per una pagina mi sembrava migliore dell'altro, ma Virgi non ne ha voluto proprio sapere e lo ha abbandonato a se stesso.
Oltre alle scelte che io avrei fatto se fossi stata la protagonista, devo dire che la scrittrice avrebbe bisogno di migliorare per quanto riguarda i discorsi diretti. In un discorso fatto a voce vi sono pause e altri elementi nella voce che fanno capire a chi ascolta ciò che si vuole comunicare. Ma quando si parla di discorso scritto è diverso, non trovo molto comunicativo, e tanto meno bello, un discorso in cui vi sono risposte fatte solamente da punti di sospensione o punti di domanda. Il lettore capisce comunque ciò che intendeva l'autrice, ma avrei vivamente preferito altre scelte per esprimere tali concetti.
Altro punto che stona nella narrazione è secondo me la parte finale, in alcuni punti molto scorrevole e leggera, ma in altri punti, troppo pesante e faceva venire la voglia di saltare l'intera pagina per arrivare alla fine. Altro punto dolorosa è stato che, per la maggior parte del libro, vi erano molti punti poco approfonditi o lasciati in sospeso, come il finale, che è aperto e lascia al lettore la possibilità di scegliere ciò che più preferisce, cosa che non ho apprezzato poi così tanto.
Ribadisco che il libro a grandi linee mi è piaciuto, ci sono delle pecche, ma è una lettura che deve essere leggera e che vuole trasmettere alla fascia d'età per cui è indirizzato alcune informazioni e principi a cui spesso non si da molto peso.
Se vi siete incuriositi o avete già fatto questa lettura fatemelo sapere e ditemi cosa ne avete pensato voi.
Al prossimo POST!
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