Bella zio, una storia d'amore, Marco Pellegrini

Titolo: Bella zio, una storia d'amore
Autore: Marco Pellegrini
Pagine: 393
Prezzo: 14,00 euro
Casa editrice: Rizzoli

Trama:
Quanto possono essere lontani i mondi di due ragazzi che abitano nella stessa città? Anni luce, se si tratta di Milano. Ardit, 17 anni, studia all'istituto professionale, e all'amore e alle sue pene proprio non ci pensa. Meglio concentrarsi sulla musica e i guai quotidiani - i genitori, i compiti in classe, i bulli - da affrontare insieme a una batteria di amici un po' pirati un po' moschettieri, su cui vigilano professori bizzarri quanto gli studenti a cui cercano di insegnare "L'Infinito". Tutto cambia quando in scena entra Clarissa, che frequenta un prestigioso liceo in centro. Perché se due mondi lontani si avvicinano troppo, non si sa mai quanto esplosiva sarà la collisione...

Recensione:
Mi sono avventurata in questa lettura per via del titolo del libro perché non è molto ispiratore, almeno non per me. Ero già partita col dirmi che sarebbe stata una cosa abbastanza noiosa e che avrei stoppato la lettura dopo poche pagine. Più o meno succedeva ogni tanto perchè è un pochino dispersivo, ci sono analessi veramente tanto, troppo inutili che ti fanno perdere il filo del discorso e che non ho apprezzato, erano interessanti, ma non necessarie.
Il libro comunque è carino nel suo insieme, punta su target adolescenziale parlando di tematiche che sono più o meno vicine a tutti. Anche se, magari, si potrebbero evitare i pregiudizi veramente infantili riguardanti le scuole. Il protagonista frequenta una scuola professionale, Ipsia, e sono stata felice nel vedere che non era un classicista... Poi, guarda il caso, si innamora di una e si, lei frequenta il classico, io speravo di aver trovato almeno un libro in cui il classico non c'entrava, mi sbagliavo, ci riproverò più avanti.
Le situazioni, poi, a mio parere sono un pochino inverosimili, almeno da me certe cose non capitano, magari in altri posti si, ma sono veramente cose pesanti. Se lo avessi letto in terza media quando avrei dovuto scegliere la mia scuola superiore mi sarebbe salito il panico.
Parlando dei personaggi devo dire che sono veramente molto approfonditi nella loro personalità e mi è piaciuto, perchè non si trattava solo del protagonista, ma della maggior parte dei personaggi, è stato bello scoprire questo mondo che mi ha dato tanti sorrisi e reso anche un po' triste e mi sono ritrovata in alcune vicende della quotidianità.
Ho apprezzato il professor Fava, è il tipico prof che prima o poi tutti hanno, calmo e tranquillo che si preoccupa dei suoi alunni in modo sincero e non solo perchè deve e con il quale si può fare anche qualche battuta.
Ardit poi è veramente tanto dolce e così innamorato che un po' mi è dispiaciuto per tutto quello che ha passato con Clarissa, che ogni tanto ho odiato per come si comportava.
Avrete capito che io ho veramente apprezzato il libro, che, però, avrebbe avuto bisogno di un piccolo controllo perchè ci sono frasi a cui mancano pezzi o di cui non si capisce il senso.
Ultima cosa che ho trovato veramente carina è il piccolo glossario alla fine per capire le parole che non sono presenti in tutti i dialetti o che spesso usano solo gli adolescenti e  quindi sono un pochino più difficili da comprendere se non si è parte della fascia d'età a cui è indirizzato. 

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