Il figlio del vampiro, Heather Brewer

Titolo: Il figlio del vampiro
Autore: Heather Brewer
Pagine: 185
Prezzo: 13,90 euro
Casa editrice: Nord

Trama:
A Vladimir Tod non gliene va bene una: Meredith, la ragazza dei suoi sogni, non lo degna mai di uno sguardo e sembra anzi molto attratta da Henry, il suo migliore amico. Ovvio: Henry è spigliato, spiritoso e molto popolare, mentre Vlad viene continuamente preso di mira dai compagni perché ha la carnagione bianchissima, perché indossa sempre gli occhiali scuri, perché si porta il pranzo da casa come uno sfigato… Certo, se sapessero la verità, i bulli starebbero alla larga da lui. Ma Vladimir non può rivelare di essere un mezzosangue, cioè il figlio di un'umana e di un vampiro. Ed è proprio per questo che ha così paura del nuovo supplente: il professor Otis, infatti, sembra davvero troppo interessato a lui e ai suoi genitori, morti in un incendio tre anni prima. Inoltre quell'uomo è "casualmente" arrivato in città subito dopo la misteriosa scomparsa di John Craig, l'insegnante di letteratura, offrendosi di prenderne il posto. E nel giro di pochi giorni una ragazza è stata trovata morta. Dissanguata. Ormai Vlad teme che sia solo questione di tempo prima che Otis elimini anche lui.

Recensione:
La copertina non credo che si adatta al pubblico a cui il libro dovrebbe essere indirizzato. Infatti, credo, che sia un libro per ragazzi di prima media, ma la copertina la vedrei meglio su uno young adult, infatti l'ho preso convinta che fosse quel genere. Mi sbagliavo, ma non è stato veramente un male. Il libro infatti è interessante e pure veloce da leggere.
I capitoli cambiano personaggio principale molto raramente, ma quelle volte in cui capita il motivo principale è creare il senso di angoscia nel lettore e la paura per il protagonista, non che la voglia di scoprire il mistero dietro all'uomo misterioso che secondo Vlad ha ucciso i suoi genitori e altre persone intorno a lui. La storia ha quella fitta ragnatela di misteri che mi piace tanto, e che fa continuare nella lettura senza farlo pesare.
Vlad è per me un bambino, ha solo quattordici anni, però è così carino e pieno di dolore, che lo fanno sembrare tanto più grande.
Adesso ho dei dubbi su come si fa una recensione decente e su cos'altro dovrei e potrei dire su questo libro. Ma credo che non ci sia molto altro di cui parlare, magari che invece di fare tre libri, si poteva creare un tomo unico. Almeno così non si deve spendere un patrimonio in libri. Ultima cosa, amo la copertina e i colori che catturano immediatamente lo sguardo. Poi è apprezzabile che non abbiamo cambiato la copertina rispetto all'edizione in lingua inglese che è un'azione che molti lettori amano. Io compresa.

Voi avete letto e cosa ne pensate? Avete letto anche gli altri due volumi della serie o come me vi siete fermati al primo volume?


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