Wintergirls
Titolo: Wintergirls
Autore: Laurie Halse Anderson
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro
Casa editrice: Giunti
Trama:
Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da ''punirsi'' per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro più toccante e poetico dopo ''Speak'', finalista al National Book Award, l'autrice di best seller, L. H. Anderson esplora l'impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell'anoressia.
Recensione:
Ancora non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto. Lo avevo visto e sentito nominare moltissime volte, volevo leggerlo, ma volevo aspettare di averlo in mio possesso.
Trovo la copertina fantastica, i colori, la foto, il viso leggermente coperto mi ha fatto innamorare.
Il libro invece mi ha colpito, ha una bella storia, anche se abbastanza forte e che mi ha fatto stare molto male, ho avuto anche gli incubi e non riuscivo a dormire e non sto scherzando. Parla di tematiche che a me sono vicine per vari motivi, e non riuscivo a capire come possa diventare così grave e nessuno che se ne accorge. Nella vita di Lia c'è sia l'autolesionismo che l'anoressia, ma sembra quasi che nessuno ci faccia più caso, che nessuno effettivamente voglia aiutarla e questo mette paura, non solo nel libro, ma anche nella vita come la conosciamo noi.
Molte parti le ho trovati forti, come le pagine che che ripetono tutte le stesse identiche parole.
Però la protagonista Lia ha un carattere che io ho trovato irritante, non solo per quello che fa, ma anche per come si relazione, sembra quasi che lei sia al centro del mondo, ogni persona nel proprio intimo si sente al centro del mondo, ma questo è troppo.
Da questa mia breve recensione abbiamo capito che oltre alla copertina io non l'ho amato poi così tanto questo libro. Se a voi lo avete letto o vi interessa fatemelo sapere nei commenti.
Autore: Laurie Halse Anderson
Pagine: 352
Prezzo: 9,90 euro
Casa editrice: Giunti
Trama:
Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto quello che mangia e di notte quando i suoi non la vedono si sfinisce di ginnastica per bruciare i grassi. Le poche volte che mangia, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da ''punirsi'' per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda. Nel suo libro più toccante e poetico dopo ''Speak'', finalista al National Book Award, l'autrice di best seller, L. H. Anderson esplora l'impressionante discesa di una ragazza nel vortice dell'anoressia.
Recensione:
Ancora non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto. Lo avevo visto e sentito nominare moltissime volte, volevo leggerlo, ma volevo aspettare di averlo in mio possesso.
Trovo la copertina fantastica, i colori, la foto, il viso leggermente coperto mi ha fatto innamorare.
Il libro invece mi ha colpito, ha una bella storia, anche se abbastanza forte e che mi ha fatto stare molto male, ho avuto anche gli incubi e non riuscivo a dormire e non sto scherzando. Parla di tematiche che a me sono vicine per vari motivi, e non riuscivo a capire come possa diventare così grave e nessuno che se ne accorge. Nella vita di Lia c'è sia l'autolesionismo che l'anoressia, ma sembra quasi che nessuno ci faccia più caso, che nessuno effettivamente voglia aiutarla e questo mette paura, non solo nel libro, ma anche nella vita come la conosciamo noi.
Molte parti le ho trovati forti, come le pagine che che ripetono tutte le stesse identiche parole.
Però la protagonista Lia ha un carattere che io ho trovato irritante, non solo per quello che fa, ma anche per come si relazione, sembra quasi che lei sia al centro del mondo, ogni persona nel proprio intimo si sente al centro del mondo, ma questo è troppo.
Da questa mia breve recensione abbiamo capito che oltre alla copertina io non l'ho amato poi così tanto questo libro. Se a voi lo avete letto o vi interessa fatemelo sapere nei commenti.

Quello che leggi rispecchia un po' la tua personalità?
RispondiEliminaMolte delle letture di cui parlo qui sono letture in cui in parte ritrovo qualcosa di me stessa o che mi piace particolarmente. Direi quindi che descrivono sfumature di quella che sono, ma ci sono letture di cui non parlo qui o in generale, ma che mi colpiscono in modo eccezionale.
EliminaSarebbe bello che tu parlassi di uno dei libri che pensi ogni giorno.a me capita spesso di pensare a un libro mi da la forza.spero che stai bene un saluto.
Elimina